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Camomilla, un rimedio naturale versatile ed efficace

Particolarmente cara agli Egizi, che la consideravano pianta consacrata al Dio Sole, la Camomilla rappresenta senz’altro la pianta più conosciuta ed apprezzata in assoluto, per le sue proprietà antispasmodiche, sedative ed antinfiammatorie. Come saprete ho avuto il piacere di parlarne su Rai1 - giorno 14 febbraio 2018 - nell'interessante programma "Buono a sapersi" condotto da Elisa Isoardi. Ne abbiamo fatto di tutti i colori, dalla tisana alla maschera, con la nostra amica camomilla, utile per dare sollievo a tanti piccoli disturbi quotidiani, dal mal di pancia ai dolori articolari.
Trovo che in questa nuova stagione del suo programma la bella Elisa stia dando il meglio di se: simpatica, spigliata, spiritosa, sempre sul pezzo...riesce a dare al programma una verve tutta speciale che le ha permesso di raggiungere un crescendo di spettatori: in tanti attendono il suo programma al mattino - in onda dal lunedi al venerdi dalle 11 alle 12 - per trascorrere un'ora in allegria, scoprendo tante curisosità interessanti su alimenti e prodotti di uso comune. 
Se vi siete persi la puntata guardatela su RaiPlay cliccando sul link:
RaiPlay-BuonoaSapersi-Camomilla

Ma torniamo alla nostra camomilla... 

Originaria dell’Europa meridionale ed orientale e parte dell’Asia, si tratta di una pianta erbacea annuale, dal nome Matricaria recutita o M. camomilla - o ancora Camomilla tedesca - appartenente alla famiglia delle Asteraceae o Compositae - la stessa per intenderci a cui appartengono ad esempio le margherite -  molto ramificata che può raggiungere i 60-70cm di altezza. Le sue foglie sono bipennate filiformi di colore verde chiaro. Ne utilizziamo i fiori ricchi di principi attivi.

Come può aiutare la nostra salute quotidiana?

  • Principalmente la utilizziamo come antispastico (presenza dei flavonoidi  -apigenina-  e dell’olio essenziale, ricco di camazulene e alfa-bisabololo) capace di calmare l’eccessiva contrazione della muscolatura che riveste il tratto gastro-intestinale ed agire così efficacemente contro crampi e coliche. Possiede anche effetti antinfiammatori ed è quindi indicata per calmare le infiammazioni di stomaco ed intestino, può contribuire a ridurre i gas intestinali e quindi il gonfiore ed il senso di tensione addominale. Nel complesso fornisce un rapido sollievo ai disturbi acuti dello stomaco e dell’intestino. Le proprietà aromatiche e la presenza di principi attivi amari conferiscono a questa pianta anche una buona attività digestiva. Più recente è la scoperta delle proprietà antiulcera della camomilla: grazie alla sua azione cicatrizzante la camomilla ha infatti dimostrato di essere in grado di agire non solo sui sintomi in fase acuta che caratterizzano l’ulcera, ma anche di intervenire sulle cause del dolore e cioè sul processo infiammatorio. Favorendo la guarigione di formazioni ulcerose, la camomilla risulta quindi un efficace rimedio per l'ulcera gastrica. L'azione antiulcera della camomilla è sia di tipo preventivo che curativo, ma presuppone in ogni caso un impiego prolungato (anche 2-3 mesi) e costante.
  • La camomilla facilita il flusso mestruale, ne stimola la comparsa e - grazie alla sua capacità di rilassare la muscolatura dell’utero -  rappresenta un rimedio efficace nell’alleviare i dolori tipici del ciclo.  
  • La camomilla è preziosa anche quando la applichiamo sulla pelle: per uso esterno, i preparati a base di camomilla dimostrano proprietà antiossidanti, disarrossanti e lenitive, capaci di dare sollievo ad irritazioni della pelle e delle mucose. Favorisce la guarigione di ferite, possiede - grazie al suo olio essenziale - una leggera azione antisettica ed antinfiammatoria. 
  • Come rilassante del sistema nervoso, per allentare le tensioni e l’ansia: la camomilla viene usata per favorire la calma ed il relax, sciogliere le tensioni accumulate durante il giorno.
Per preparare una buona Camomilla...

Di preferenza direi di rimanere sul tradizionale e quindi sulla Matricaria camomilla: utilizziamo 2 cucchiaini di fiori essiccati per ogni tazza d’acqua bollente (circa 150-200 ml), lasciando in infusione 4-5 minuti prima di filtrare e consumare. E’ bene coprire la tazza per non disperdere gli oli essenziali con il vapore, bevendo poi solo una tazza d’acqua calda pallidamente colorata. La lasciamo intiepidire leggermente per evitare che l’eccessiva temperatura irriti la mucosa anziché calmarla.

A scopo curativo, se ne consumano - bevendo lentamente - almeno 3-4 tazze nell'arco della giornata lontano dai pasti, così da favorire il contatto dell’infuso con le pareti dello stomaco. Nelle coliche acute se ne possono assumere 2-3 tazze di seguito, intervallando di 20-30 minuti  una tazza dall’altra. Attenzione però: se lasciamo in infusione per troppo tempo, prece ad esempio abbiamo dimenticato che stavamo preparando la nostra camomilla, è bene - alla sera - evitare di assumere l’infuso perché l’infusione prolungata consente l’estrazione di altre sostanze che rischiano di avere azione tonica anziché sedativa e peggiorare l’insonnia. Tanto che in alcune persone Nel Medioevo la Camomilla era ritenuta infatti un ottimo supporto naturale contro la stanchezza. Ne è ben consapevole chi non tollera gli effetti della camomilla per questa ragione. 

Lo sapevi che...
Se imbeviamo delle garze di cotone con l'infuso di camomilla, ben concentrato,  lo possiamo applicare - vantaggiosamente - per trattare torcicollo e dolori articolari, grazie alla sua azione antinfiammatoria contribuisce a migliorare i sintomi.
Se lo applichiamo - freddo (dopo averlo tenuto 1 ora in frigo), sempre con l'aiuto delle garze - in impacco sugli occhi, tenendolo poi in posa 5-7 minuti, grazie ai suoi principi attivi decongestionanti contribuisce a rendere lo sguardo più limpido e luminoso, attenuando borse ed occhiaie. Avete appena preparato una camomilla con i filtri? Non gettateli via: conservateli in frigo per utilizzarli al risveglio come "pronto intervento" occhi.  

Qualche curiosità...il sacchettino verde per rafforzare l'amore

Antiche tradizioni popolari suggeriscono l’uso della camomilla per rafforzare i legami amorosi. A tale scopo se ne chiude qualche fiore  - insieme ad un frutto della pianta di rosa ed un seme di girasole - in un sacchetto di seta o cotone verde, il colore di Venere, cucito con un filo di seta verde chiaro. Il sacchetto andrebbe preparato il terzo giorno di luna nuova e gettato via dopo 28 giorni. Prima di fare qualcosa di importante - per attirare la fortuna - ci si lava le mani con l’infuso. 

La maschera di bellezza alla camomilla

Ingredienti : 1 cucchiaio di infuso di camomilla concentrato, 1 cucchiaio di argilla bianca ventilata, 1 cucchiaino di miele (opzionale), 1 goccia di olio essenziale di lavanda, utile per la sua azione antinfiammatoria e purificante, ci aiuta a calmare la pelle arrossata e a rigenerare la pelle.

A cosa serve: l’argilla sin dall’antichità rappresentano non solo un trattamento di bellezza, ma anche un vero e proprio alleato dermocosmetico, anche nei confronti di affezioni cutanee come l’acne o la seborrea. 

Oltre ad essere un rimedio ideale per le pelli più grasse, perché aiuta a ridurre l’eccesso di sebo e migliora l’aspetto di questo tipo di pelle caratterizzata da pori molto aperti,  l’argilla possiede proprietà antinfiammatorie e è capace di adsorbire efficacemente le tossine dalla pelle, depurandola in profondità.
Per preparare una maschera all’argilla è necessario avere a disposizione contenitori in vetro o ceramica, evitando in metallo perché potrebbero alterare il prodotto. Anche i cucchiai per mescolare la pasta d'argilla dovrebbero essere in legno: da evitare dunque i cucchiai in metallo. La prima cosa da fare è reidratare la polvere d'argilla aggiungendo il succo di melograno fino a raggiungere una consistenza omogenea e cremosa. Se la maschera all'argilla dovesse risultare troppo corposa e densa, è necessario aggiungere altra acqua per renderla più fluida.

La maschera all'argilla va applicata con un pennellino a setole morbide oppure spalmata con i polpastrelli. In genere, il prodotto viene applicato a partire dal mento, per coprire poi il collo e tutto il viso, lasciando scoperto il contorno occhi e le labbra. La maschera all'argilla va asportata dalle pelle non appena il prodotto si secca.  Dopo la rimozione della maschera all’argilla - per mantenere quanto più a lungo la pelle morbida, idratata e luminosa - si consiglia di applicare sul viso un generoso strato di crema o olio vegetale. Si consiglia di ripetere l’operazione 1 volta ogni 15 giorni.

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Gli anelli con la margherita indossati durante la puntata appartengono alla linea "true lives" di Fitogirl.
Vuoi dare un'occhiata e scoprire i modelli? Clicca sul link qui sotto!

Fiori da indossare

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Qualche precisazione

I suggerimenti che troverete nelle diverse sezioni del sito non vogliono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o rappresentare la “panacea per tutti i mali”: il nostro obbiettivo è comunicare - semplicemente - che esiste una via naturale da percorrere e che nella natura possiamo trovare grandi risorse per il nostro benessere quotidiano.

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