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A tutta salute con il pompelmo su Rai1 a La prova del Cuoco

Il 2 gennaio ho iniziato l'anno in compagnia degli amici di La Prova del Cuoco, parlando di pompelmo e benessere!
Spero abbiate seguito la puntata...in caso contrario potete rivederla su www.raiplay.it
Dal momento che "verba volant e scripta manent",  ho pensato di fare un breve riepilogo su quanto detto in trasmissione...
Quando parliamo di pompelmo facciamo riferimento al frutto (una bacca) del Citrus paradisi, pianta - un agrume -  appartenente alla famiglia delle Rutaceae.
Il pompelmo non è un dono di madre natura, ma nasce dalla fantasia dell'uomo che ha incrociato il Pomelo con l'Arancio moro: simili a grosse arance possiamo trovare i pompelmi  in commercio in tante varietà, soprattutto gialle o rosa.
La varietà rosa è leggermente più dolce rispetto a quella gialla e nasce dall'esigenza di rendere più gradevole, per tutti i palati, un frutto decisamente amaro.
Salutare, ma amaro.
A volte l'uomo dimentica però che la natura non fa mai nulla a caso : le proprietà benefiche del pompelmo sono strettamente legate alla naringina, sostanza responsabile del gusto amaro ma anche delle proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie del frutto.

Cosa troviamo in un POMPELMO?

I pompelmi fanno benissimo alla salute... sono ricchi di vitamine B e C, carotenoidi e sali minerali, flavonoidi (az.antiossidante) .
Particolarmente poveri di zuccheri semplici e di calorie, apportano alte concentrazioni di acqua e contengono tracce di proteine.
La fibra invece non risulta particolarmente abbondante...semplicemente perchè nel fare la spremuta eliminiamo l'albedo, parte bianca e spugnosa subito al di sotto della  buccia: ricco dei principi attivi che caratterizzano tutto il frutto, l'albedo, come il succo, contribuisce a controllare i valori del colesterolo e del glucosio nel sangue. Lo ritroviamo - insieme al succo - negli estratti utilizzati per la realizzazione degli integratori in commercio  che provengono infatti dalla lavorazione della polpa, dell’albedo e dei semi. L’albedo inoltre possiede un consistente quantitativo di fibre alimentari (fino a 9,5 gr. per 100) sotto forma di pectina: sappiamo quanto le fibre possono essere benefiche per il benessere dell’intestino. Naturalmente è bene non esagerare.
Il pompelmo rosa ha più zuccheri di quello giallo, ma contiene anche più pigmenti naturali quali antociani e caroteni, soprattutto licopene.

A cosa serve il pompelmo?
Stimola la digestione - consigliato sia a inizio pasto che alla fine - è un valido alleato del fegato e dell’apparato cardiovascolare. Anche perché ci aiuta a trasformare i grassi in energia e a ridurre così i valori di colesterolo e glicemia. Aiuta il corpo a smaltire grassi e tossine.
I semi di pompelmo hanno proprietà antibatteriche e aiutano a contrastare la cistite.

Attenzione però : non a tutti fa bene...

Il pompelmo è ricco di una sostanza (flavonoide) che si chiama naringina, capace di agire sulle cellule del fegato interferendo con il metabolismo di farmaci e nutrienti.
Questo può portare alla modifica dell’efficacia del farmaco, con aumento della biodisponibilità  e quando anche del rischio di tossicità. In poche parole il nostro organismo assorbe e metabolizza i farmaci in modo diverso da quello previsto, con aumento dei rischi, soprattutto quando i farmaci sono quelli utilizzati per la pressione e per il cuore, ma anche le statine (colesterolo) e gli ansiolitici. Anche alcool e nicotina hanno dimostrato pericolose interazioni con il succo di pompelmo.

L'olio di semi di pompelmo: un alleato del benessere

Anche se la scienza non ha ancora fornito le necessarie conferme a questa attività, dai semi del pompelmo viene ottenuto l’ESTRATTO DI SEMI DI POMPELMO o GSE (Grapefruit Sed Extract) ricco di numerose sostanze attive e tra questa i flavonoidi, acido citrico, vitamine e minerali.  
L’efficacia dei semi di pompelmo è strettamente legata ad una probabile attività antibiotica e battericida, che conferirebbe agli estratti la capacità di contrastare le infezioni causate da germi, lieviti e muffe, virus influenzali ed erpetici.
Ne viene suggerita l’assunzione - in forma di integratori in capsule e gocce -  per stimolare l’efficienza del sistema immunitario, nella cura delle malattie da raffreddamento e nei disturbi dell’apparato gastrointestinale e uro-genitale. All’azione antibatterica si associa quella antimicotica, capace di contrastare lo sviluppo di funghi, muffe e lieviti, riequilibrando la flora batterica anche a livello intestinale. Utile compagno di caso di viaggio, l’estratto di pompelmo può favorire il benessere intestinale e rivelarsi prezioso anche contro le infiammazioni della gola, le micosi (soprattutto ai piedi), piccole ferite e punture d’insetto. Da provare assolutamente se soffrite di episodi ricorrenti di cistite, magari in associazione al Cranberry.

Bellezza in cucina : scrub effetto pelle nuova con il pompelmo
Gli agrumi e quindi anche il nostro pompelmo sono ricchi di alfa-idrossiacidi o acidi della frutta, sostanze presenti in natura - appunto soprattutto nella frutta - dotati di attività astringente, schiarente e levigante.
Ecco che un paio di cucchiai di succo di pompelmo, miscelati a 2 cucchiai di zucchero di canna e a 2 cucchiaini di miele, possono trasformarsi in uno scrub per il corpo, per rimuovere le cellule morte e rinnovare la pelle facendola apparire da subito più giovane e levigata.
In alternativa, se misceliamo a 2 cucchiaio di argilla verde ventilata 1 cucchiaio di succo di pompelmo riusciamo ad ottenere una maschera purificante e rigenerante per il viso. 

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Qualche precisazione

I suggerimenti che troverete nelle diverse sezioni del sito non vogliono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o rappresentare la “panacea per tutti i mali”: il nostro obbiettivo è comunicare - semplicemente - che esiste una via naturale da percorrere e che nella natura possiamo trovare grandi risorse per il nostro benessere quotidiano.

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