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A tutta salute con le mandorle

Le protagoniste, della puntata di Mercoledì 16 gennaio, del programma televisivo in onda dal lunedì al venerdi su Rai1 "La prova del Cuoco",condotto da Elisa Isoardi, sono state le mandorle.

Ho pensato potesse essere interessante approfondire insieme alcuni dei punti trattati in trasmissione, che spero troverete interessanti.

Iniziamo dalla pianta
Le mandorle sono i frutti del  Prunus dulcis o Amygdalus communis, un piccolo albero (deciduo) appartenente alla famiglia delle Rosaceae, molto simile al pesco, che non supera i 10 metri di altezza. Il frutto del mandorlo è una drupa ovoidale e allungata: esteriormente presenta - esattamente come le noci - una parte carnosa (mesocarpo) e pelosa denominata “mallo”, al cui interno si trova un guscio legnoso (endocarpo) che contiene il seme, solitamente avvolto da una fine epidermide di colore marroncino, comunemente definito mandorla: utilizzata come decorazione per prodotti dolciari, per preparare liquori o consumata come frutta secca.

Perché le MANDORLE fanno così bene?
Perché hanno hanno valori nutrizionali davvero preziosi per la salute del corpo grazie alla presenza di proteine, vitamine (soprattutto E e quelle del gruppo B) e sali minerali come il calcio, magnesio e  fosforo - utili al benessere delle ossa e utili in osteoporosi  ma anche manganese, il potassio, il ferro - utilissimo in caso di anemia - il rame e lo zinco, tutti minerali utilissimi a chi fa sport e ha bisogno di energia e resistenza.
La vitamina E è un ottimo antiossidante e quindi ci aiuta a contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, oltre ad essere un ottimo antiage, protegge anche il sistema cardiocircolatorio, il cui benessere è assicurato dalle mandorle anche grazie al loro contenuto di fibre e  “grassi buoni” ossia gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 (a.linoleico) utili per abbassare il colesterolo e protettori del sistema cardiovascolare preservando così la salute del cuore e dei vasi sanguigni. Ricche di fibre e prebiotici, fanno bene all’intestino e contribuiscono ad una maggiore regolarità,
Per essere un alimento di origine vegetale, sono tante le proteine: ciò lo rende un alimento prezioso nell’ambito di regimi dietetici particolari come quello vegetariano o vegano. Ma sono tante anche le calorie.

A chi fanno bene e a chi no

Si: Le mandorle sono ideali per le donne in stato di gravidanza, grazie al loro buon contenuto di calcio e ferro, ed inoltre non provocano nausea. Le mandorle sono un alimento adatto ai bambini, in quanto sono dei semi nutrienti ed energizzanti. Non contengono lattosio e glutine, quindi si prestano alla dieta nei casi di specifiche intolleranze. Utili a chi ha problemi di stanchezza, disturbi muscolari, ha bisogno di proteggere il cuore e la circolazione, a chi segue un regime vegano o vegetariano.
No: L'allergia a questo seme è abbastanza diffusa e possono verificarsi, in soggetti predisposti, allergie o intolleranze alimentari. Va evitato il consumo di mandorle in caso di herpes, perché contengono una sostanza: l'arginina che stimola l'attività del virus dell’herpes. Essendo dei semi molto oleosi vanno consumati moderatamente da chi soffre di gastrite perché aumentano la secrezione acida durante la digestione. In caso di colon irritabile (che comprende sintomi quali dolore addominale ed irregolarità dell'alvo) è preferibile non eccedere nel consumo di alimenti ricchi in fibre quali le mandorle. Vanno consumate con moderazione anche da chi soffre di diabete e da chi è in sovrappeso. Inoltre sono ricche di purine, che determinano l'acido urico, sono quindi sconsigliate in caso di gotta.

Come dobbiamo consumare le MANDORLE per gustarle al meglio?
Possiamo sgranocchiarle appena sgusciate, per gustarne appieno l’aroma. Preferiamo le mandorle con la pellicina marrone, non pelate, che contiene molte delle sostanze benefiche della mandorla, primi fra tutti i polifenoli, sostanze utili - come dicevamo prima - che svolgono un ruolo importante nella riduzione dei fattori di rischio contro malattie infiammatorie croniche e disturbi dell’invecchiamento. Il momento ideale quindi per consumarle è proprio adesso Elisa, a metà mattinata o durante il pomeriggio, magari insieme a frutta fresca di stagione ricca di vitamina C che favorisce l’assorbimento di tutti i principi attivi delle nostre amiche mandorle. benissimo, per gli sportivi, subito prima dell'attività fisica per fare il pieno di energia.

QUANDO una MANDORLA è di qualità?
E' meglio acquistare mandorle biologiche perché non presentano residui di composti chimici nè tracce di prodotti OGM; rispettano i cicli naturali e sostengono la biodiversità. Facciamo attenzione e scegliamo mandorle rigorosamente italiane in modo da acquistare un prodotto di qualità, sottoposto ai controlli adeguati per garantirne la sicurezza, sia in ambito di coltivazione che di raccolta. ( rischio aflatossine, sostanze tossiche, riscontrati nella mandorla californiana, probabilmente dovuti anche a condizioni di stoccaggio non idonee durante i trasporti). Fondamentali anche le condizioni di conservazione e le temperature che possono influenzare la qualità e la stabilità della mandorla. Preferiamo sempre le mandorle ancora racchiuse nel loro guscio. Se vogliamo acquistarle già sgusciate preferiamo quelle nelle confezioni sigillate. Se sfuse, facciamo attenzione a cosa ci suggerisce il nostro naso: gli acidi grassi mono e polinsaturi, infatti, irrancidiscono facilmente se esposti a luce, aria e calore. Sentiamo se hanno un odore rancido.

Come si conservano le MANDORLE?

Le mandorle con guscio, se riposte in un luogo fresco e asciutto, si conservano facilmente per qualche mese.
Al contrario, quando private del loro involucro legnoso deperiscono velocemente e andrebbero conservate ermeticamente - in un vasetto ben chiuso -  in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce e da fonti di calore.
Può essere indicato congelarle, una volta sgusciate, nei sacchetti di plastica, se si vogliono conservare per lungo tempo.

La domanda delle domande: LE MANDORLE FANNO INGRASSARE ?
Essendo costituite da grassi e zuccheri esagerare possono portare ad accumulare qualche chilo di troppo.
Ricordiamo che 100gr apportano circa  600 Kcal: consumiamole quindi con moderazione, non superando i 20-30 g al giorno - corrispondenti a circa 15-20 mandorle - preferibilmente lontano dai pasti principali per evitare di assumere troppi grassi.
Abbandoniamo la brutta abitudine di consumarle dopo i pasti e facciamone uno spuntino a metà mattinata o nel primo pomeriggio.

E le mandorle amare?
La mandorla esiste anche nella varietà “amara” (Prunus amygdalus var. amara), non utilizzata comunemente per l’alimentazione - tanto che non è presente sfusa in commercio - ma solo come aromatizzante, in forma di estratto oleoso concentrato, che comunque non deve mai superare (secondo una precisa normativa)  il 5% del peso complessivo dell’alimento o della bevanda in cui viene inserito. Viene utilizzato - rettificato con allontanamento dell’amigdalina - soprattutto in profumeria e cosmetica.
Il problema sta nell’elevata concentrazione, nelle mandorle amare, di un tipo particolare di composti (glicosidi cianogenetico) come l’amigdalina, in grado di trasformarsi  nel nostro intestino (ad opera degli enzimi B-glicosidasi prodotti dalla flora batterica) in acido cianidrico (cianuro), sostanza fortemente velenosa.  Viene considerato pericoloso - tanto da rischiare di essere fatale -  il consumo di 50-60 mandorle amare per l’adulto e di 6-10 mandorle amare per i bambini. Il sapore marcatamente amaro, ne scoraggia l’assunzione.
Distinguamole anche dall'aspetto: la mandorla amara è leggermente più panciuta e più corta e scura rispetto alla dolce.

L’olio di mandorle è un potente alleato della pelle!
Ricco di vitamina E e vitamine del gruppo B,  acidi grassi, sali minerali è un ottimo emolliente, nutriente e lenitivo: calma gli arrossamenti - ed è per questo indicato anche nella pelle dei più piccoli, ma è anche un ottimo elasticizzante indicato per contrastare le smagliature, soprattutto in caso di variazioni di peso come avviene in gravidanza.
Ha proprietà idratanti perché si integra molto bene con il film idrolipidico e fa in modo che la pelle trattenga l’acqua ostacolandone l’evaporazione ed è un ottimo antiage.
Si prende cura anche dei nostri capelli:  un impacco di 20 minuti di olio di mandorle prima dello shampoo ridona morbidezza e lucentezza.

La domanda di Isotta
Isotta, il simpatico pupazzo mascotte della trasmissione La prova del Cuoco, a volte mi fa domande molto interessanti nella loro semplicità.
A proposito della mandorle mi ha chiesto:  “A me piace tanto il latte di MANDORLA... Posso berne a volontà”
Le ho chiarito che il latte di mandorla è una bevanda dissetante, profumata e salutare, ma è anche una bevanda molto energetica e calorica.Quindi facciamo attenzione a non far salire troppo il conteggio calorico della nostra giornata.
Gli acidi grassi insaturi (oleico e linoleico) conferiscono al latte di mandorla una discreta qualità nutrizionale, e può apportare buone percentuali di nutrienti quali vitamine e sali minerali, ma è bene chiarire che anche se lo definiamo “latte”, la sua composizione chimica è del tutto diversa da quella del latte animale.
Per i più piccoli però può rappresentare una valida alternativa, a colazione o nel pomeriggio,  al succo di frutta, molto più ricco di zuccheri semplici e soprattutto alle bibite gassate.


Qualche curiosità

  • Il mandorlo, Originario dell’Asia centrale, venne importato in Europa dai fenici intorno all’ VIII secolo a.C. e introdotto nel nuovo mondo durante il XVI secolo d.C. Per la precisione, venne introdotto in Sicilia dai Fenici, proveniente dalla Grecia, tanto che i Romani lo chiamavano "noce greca".
  • “mandorla” è un termine utilizzato comunemente anche per indicare tutti i semi dello stesso tipo, ovvero gli acheni dalla forma caratteristica. Anche il seme della pesca quindi, potrebbe essere definito “mandorla”
  • L'olio di mandorle può essere utilizzato anche come condizionatore per il legno di alcuni strumenti musicali come l'oboe ed il clarinetto.
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