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Proprietà del carciofo, con Elisa Isoardi a "Buono a Sapersi"

Bentrovati amici!
Volevo raccontarvi qualche notizia utile e salutare sul carciofo, uno degli ortaggi più versatili della nostra cucina: pensate che  l'Italia ha addirittura il primato mondiale nella produzione di questo ortaggio che possiede - oltre ad un gusto delizioso - tante proprietà utili al nostro benessere e alla salute. Perchè parlare di carciofi? Semplice, un paio di settimane fà (lo scorso 30 ottobre) ho avuto il piacere di partecipare come ospite "esperto" alla nuova trasmissione mattutina di Rai1 "Buono a Sapersi" e l'argomento è stato, per l'appunto, il carciofo.

Devo ammettere che è bello ritrovarsi in tv su Rai1: lo studio di "Buono a Sapersi" è completamente rinnovato e l'introduzione del pubblico in studio è stata - secondo me - una trovata geniale, che consente di ricreare un'atmosfera calda e confortevole...
Trovo che la conduttrice, la statuaria Elisa Isoardi, riesca a dare il meglio di sè in questa atmosfera di giocoso relax, riuscendo a fornire informazioni, curiosità e novità su argomenti di attualità negli ambiti più disparati, dalla cucina all'economia e al benessere.
Ma torniamo a me...e soprattutto al carciofo: se devo essere sincera, quando mi hanno proposto di pulirne uno in diretta tv nazionale, ho avuto qualche momento di perplessità. Sicuramente tanti potevano essere più "in ruolo" per effettuare un'operazione che - a mio avviso - poco aveva a che fare con la mia fitoterapia. Un cuoco riesce a portare a termine decisamente meglio di me e in tempi più veloci tale operazione, ma ho pensato di sfruttare l'operazione per parlare un pò della botanica di quello che noi consumiamo come ortaggio, ma che - di fatto - rappresenta a tutti gli effetti un'infiorescenza e quindi potremmo dire il fiore in boccio del carciofo!
Abbiamo parlato (e le abbiamo anche pulite) delle BRATTEE - ossia delle foglie modificate e cicciottelle - che avvolgono il cuore del carciofo e della parte pelosetta ed irsuta all'interno (da pulire necessariamente per evitare "sputacchiamenti" nel piatto) che rappresenta lo stadio iniziale dell'infiorescenza, che darà vita poi - se il carciofo viene lasciato attaccato alla sua pianta - ad un fiore bellissimo caratterizzato da un colore viola brillante, formato da decine di sottili (quasi come capelli) fiori a forma di tubicino...
Per farla breve: abbiamo pulito carciofi....botanicamente parlando! 

NB: IL VIDEO CHE VEDETE IN ALTO E' UNA GENTILE CONCESSIONE DI ELISA ISOARDI che si è simpaticamente prestata a realizzare questo breve fuori onda. Se volete rivedere la puntata di Buono a Sapersi del 30 ottobre eccovi il link utile, basta un click:
http://www.raiplay.it/video/2017/10/Buono-a-sapersi-16b756fd-39f3-4997-aa0a-bd05a63822c7.html

Ma torniamo al nostro protagonista: il carciofo

Il nome botanico è Cynara scolymus L., sin. Cynara cardunculus L. (famiglia Compositae) 
Si tratta di una pianta erbacea perenne - utilizzata come ortaggio - originaria del bacino del mediterraneo e del Medio Oriente, formata da un grosso rizoma (parte sotterranea) e da un fusto eretto - di 2-4 cm -  su cui sono presenti numerose gemme che  - nel periodo della fioritura - si allungano poi nello stelo fiorale, che può raggiungere il metro e mezzo di altezza, molto robusto cilindrico e carnoso, striato longitudinalmente. Le foglie sono lunghe, ruvide e lobate, di colore verde grigio e disposte alla base. 
Il suo ciclo naturale avviene tra l’autunno e la primavera: grazie alle prime piogge autunnali le gemme presenti sul rizoma si risvegliano ed emettono nuovi getti. I primi capolini sono tipici della fine dell’inverno, a partire dal mese di febbraio. In tarda primavera la pianta va a riposo e la parte aerea si dissecca. Sulla stessa pianta possiamo notare foglie dalla forma diversa:  quelle più giovani o nelle parti dello stelo più vicino al fiore sono a lamina intera, mentre quelle basali sono “pennatosette” cioè hanno margini più o meno “incisi”. Sono verdi e lucide o verde-grigio sulla pagina superiore, mentre nella pagina inferiore di colore più chiaro è presente una fitta peluria (tomentosità). Anche le estremità delle foglie sono generalmente appuntite.

  • A scopo alimentare si utilizza  l’infiorescenza che - nel capolino immaturo - è protetta da una serie di brattee carnose (foglie modificate) appuntite all’apice  tanto da risultare spinose (dopo aver eliminato quelle esterne, più dure). Fiori e setole sono ridotti ad una corta peluria che si sviluppa con l’avanzamento della fioritura. A piena fioritura le brattee si aprono e lasciano emergere i fiori simili a sottilissimi tubicini filamentosi - di colore azzurro violaceo - riuniti in un grosso capolino di forma sferoidale, conica o cilindrica, presentano un ricettacolo carnoso e concavo - noto come cuore del carciofo - nella parte superiore, su cui sono inseriti i veri fiori (flosculi), di colore violaceo.
  • A scopo medicinale si utilizzano le foglie dentate che guarniscono lo stelo, presenti come medicamento anche in Farmacopea Ufficiale (il testo contenente i requisiti e le caratteristiche delle sostanze farmaceutiche definite secondo standard specifici dall'organismo di controllo ufficiale (ISS) della Repubblica Italiana).

Non solo un alimento: il carciofo e la salute.
Quando parliamo di uso curativo e medicinale del carciofo, facciamo riferimento alle foglie della pianta - che solitamente sono la parte che tendiamo a eliminare quando puliamo i carciofi. Possiedono proprietà che favoriscono proprio i processi digestivi (grazie ai sesquiterpeni e composto caffeilchinici, promuovono l’aumento della secrezione acida dello stomaco) - possiede proprietà stomachiche (migliora la funzionalità dello stomaco) ed eupeptiche (favorisce l’appetito e le funzioni digestive) - tanto da poter rappresentare un rimedio per contrastare l’inappetenza. Può tornare utile anche in caso di nausea e vomito legati a fenomeni di intossicazione.

  • Aiuta la Diuresi: Infine, esercita una leggera azione diuretica, utile in caso di edema e ritenzione idrica.
  • Abbassa il Colesterolo: si tratta di un alimento ipocolesterolemizzante, che ci aiuta. a tenere sotto controllo i valori del colesterolo nel sangue.

Carciofo & Fegato
Il carciofo è dotato di un’attività molto completa sulla funzionalità del fegato: purifica il fegato e contribuisce a migliore il flusso della bile, risulta quindi particolarmente indicato per coloro che soffrono di disturbi gastro-intestinali, problemi digestivi, stitichezza, vomito, nausea e problemi di reflusso gastroesofageo.

  • diversi studi scientifici hanno stabilito che la cinarina - uno dei principi attivi - svolge un’azione benefica stimolando la produzione di bile e la sua fuoriuscita dal fegato verso l’intestino, dove ci aiuta a digerire ad esempio i grassi. (Coleretico e colagogo)
  • La cinarina favorisce inoltre la “rigenerazione” delle cellule epatiche esposte ai danni provocati da tossine e alcool. 
  • Infine, riesce ad esercitare un’azione antiossidante, grazie alla presenza di acidi fenolici, proteggendo il fegato dall’azione nociva dei radicali liberi.

Curiosità : perché è amaro il carciofo?
Il gusto leggermente amarognolo dei carciofi è legato alla presenza - sia nelle radici che nelle foglie e in percentuale ridotta nell’infiorescenza - di una sostanza chiamata “cinarina” (polifenolo*), impiegata per la produzione del Cynar, noto amaro a base di estratto di carciofo ed erbe aromatiche.
A questa sostanza aromatica sono legate la maggior parte delle virtù benefiche attribuite al carciofo, sia per la corretta funzionalità del fegato che per abbassare i livelli di colesterolo. Ricordiamo infatti che quando le sostanze amare entrano in contatto con appositi recettori (recettori dell’amaro) presenti sulla lingua stimolano - si ritiene per via nervosa-riflessa - un aumento sia delle secrezioni digestive che  della motilità intestinale. In altri termini: attivano la digestione. I principi amari possono inoltre aiutare in caso di iperglicemia o diabete, ma possono anche essere d’aiuto in caso di anemia sideropenica.

*polifenoli: sostanze naturali ampiamente presenti in natura capaci di apportare numerosi benefici all'organismo umano.


Come usare il carciofo a scopo curativo? Gli estratti, integratori e tisana del carciofo.

Con le foglie di carciofo, che solitamente sono incluse nella parte del gambo che tagliamo e gettiamo via - si può preparare l’infuso, associando eventualmente altre erbe: è davvero miracoloso dal punto di vista di stimolazione della diuresi ed eliminazione delle tossine. Il sapore è molto amaro, ma il beneficio è assicurato. La dose corrisponde ad un cucchiaino abbondante da caffè di foglie essiccate e sminuzzate per una tazza d’acqua bollente, lasciando in infusione per 20 minuti, consumando poi l’infuso 2-3 volte al dì, subito prima dei pasti.

Se ne possono preparare di tre tipi:

  1. solo con foglie di carciofo, per chi non teme l’amaro; 
  2. carciofo e finocchio (qualche frutto), per chi vuole aggiungere un’azione carminativa e sgonfiante;
  3. carciofo (30 grammi), cicoria radice (15 grammi), un pezzetto di radice di liquirizia, poche foglie di menta piperita e melissa, per “addolcire” il sapore un po' sgradevole del carciofo.

Si consiglia di non aggiungere del dolcificante, ma se non si riesce a farne a meno perché troppo amara, un cucchiaio di miele d’acacia potrà essere d’aiuto.

Soluzione più pratica l’estratto idroalcolico in gocce alla dose di 30-50 gocce in poca  acqua 3 volte al di. Per chi non ama il sapore amaro, esistono in commercio anche le capsule da utilizzare - 3 volte al giorno - alla dose di 1-2 capsule.

Qualche cautela :
Il carciofo è solitamente ben tollerato ma è controindicato in caso di: 

    •    Chi soffre di diabete, patologie renali o dei tratti biliari, deve chiedere prima al medico curante. Non va usato a scopo curativo in caso di problemi biliari o in caso di ostruzione delle vie biliari (calcoli).

    •    Sono sconsigliati a chi soffre di allergie alla famiglia delle Asteracee.

    •    Durante l'allattamento, solo un'attenzione: possono alterare il sapore del latte.

 

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Qualche precisazione

I suggerimenti che troverete nelle diverse sezioni del sito non vogliono in alcun modo sostituirsi al parere di un medico o rappresentare la “panacea per tutti i mali”: il nostro obbiettivo è comunicare - semplicemente - che esiste una via naturale da percorrere e che nella natura possiamo trovare grandi risorse per il nostro benessere quotidiano.

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